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Link Building e Link Earning: Strategie per Ottenere Backlink di Qualità

La Link Building è una strategia fondamentale nel panorama della SEO off-site, che consiste nel reperire link da altri siti web verso il proprio dominio. I link sono visti dai motori di ricerca come “voti” di fiducia: più un sito riceve link da domini autorevoli e pertinenti, più esso viene percepito come degno di posizionarsi in alto nelle SERP.

Perché è così rilevante?

Perché Google, sin dai suoi esordi, ha basato gran parte del PageRank proprio sull’analisi dei collegamenti ipertestuali. Anche se l’algoritmo si è evoluto enormemente (includendo fattori di content e user experience), i backlink restano un uno degli elementi più incisivi della SEO. C’è da dire però che la Link Building nel 2025 non è più una semplice “caccia al link,” ma un processo strategico che richiede contenuti di valore, PR digitali, e la capacità di evitare pratiche manipolative che possono portare a penalizzazioni.

In parallelo, si affaccia una nuova tendenza: le Brand Mentions (o citazioni senza link), che cominciano a acquisire valore anche in un contesto di AI e Generative Engine Optimization (GEO). Ciò significa che, oltre ai backlink, i motori di ricerca potrebbero valutare l’autorevolezza di un brand in base a quante volte e in quali contesti viene menzionato, anche senza collegamento ipertestuale.

Quando si parla di ottenere collegamenti da portali esterni generalmente di parla di link building, c’è però una differenza concettuale tra la link building (ovvero ottenere backlink verso il nostro sito tramite varie strategie) e la Link Earning (un processo molto più naturale che si basa esclusivamente sulla qualità dei contenuti prodotti).

Cos'è la Link Building e come si differenzia dalla Link Earning?

immagine grafica che rappresenta collegamenti esterni che convergono verso un sito

Link Building:
La Link Building è l’insieme di azioni e strategie volte a ottenere collegamenti ipertestuali (backlink) da siti esterni verso il proprio dominio, con l’obiettivo di migliorare il ranking e la reputazione agli occhi dei motori di ricerca. In sostanza, si cercano link “esterni” di qualità che puntino al proprio sito, in modo da aumentarne l’autorevolezza e la visibilità nelle SERP.

Link Earning:
La Link earning è un approccio più “naturale” alla link building, in cui i link vengono guadagnati in modo spontaneo grazie all’elevato valore dei contenuti proposti. Anziché cercare attivamente i backlink con tecniche “esterne”, si punta su contenuti talmente interessanti o utili da spingere altri webmaster e blogger a citarli e linkarli di propria iniziativa. In questo modo, i link riflettono un reale riconoscimento di qualità e non una strategia di acquisizione artificiale.

Non tutti i backlink sono uguali. Alcuni possono migliorare notevolmente il ranking, mentre altri potrebbero risultare neutri o addirittura dannosi. Di seguito, alcune distinzioni fondamentali.

Dofollow vs. Nofollow

  • Dofollow: Sono i link “normali,” i quali trasmettono valore SEO (link juice) e influenzano il posizionamento del sito di destinazione. In un contesto di SEO off-site, i dofollow restano l’obiettivo principale: un link dofollow proveniente da un sito autorevole può far impennare la visibilità del tuo dominio.
  • Nofollow: Non trasmettono direttamente PageRank, in quanto contengono un attributo rel=”nofollow” che indica a Google di non considerare il link per scopi di ranking. Tuttavia, possono portare traffico e generare brand awareness. Inoltre, Google ha modificato in parte le regole: i nofollow sono visti come “indicazioni” (hints), quindi non è detto che siano del tutto ignorati.

 

Brand Mentions (citazioni senza link)

È un fenomeno crescente, secondo cui Google, Bing e le future AI search potrebbero interpretare le menzioni di un brand (anche senza link) come un segnale di autorevolezza. Ad esempio, se molte testate giornalistiche citano una società XY in contesti positivi, XY acquisisce reputazione.

 Nei motori di ricerca IA-based (es. ChatGPT, Bard di Google), i modelli “vedono” i brand menzionati nei testi su cui sono addestrati. Se un brand compare spesso in contesti positivi, i modelli possono “preferirlo” nelle risposte, a prescindere dalla presenza di un link ipertestuale.

Link UGC e Sponsored

  • UGC (User Generated Content): Link creati dagli utenti in forum, commenti, post social. Google li classifica diversamente dai link editoriali. Se troppi di questi link appaiono, soprattutto se spam, possono sollevare segnali negativi.
  • Sponsored: Segnalano a Google che il link è frutto di una sponsorizzazione/pagamento. Da usare per post sponsorizzati, recensioni pagate, e così via, in modo da rispettare le linee guida e non rischiare penalizzazioni.

 

Backlink da domini autorevoli vs bassa qualità

Un backlink da un dominio autorevole (tipo un portale di settore, un giornale noto) può avere l’effetto di un “turbo” per la tua SEO, mentre decine di link da piccole directory sconosciute o spammy valgono poco o addirittura segnalano manipolazione.

La diversità e la qualità della provenienza dei link sono parametri chiave. È preferibile ottenere 5 link di alto livello, contestuali e dofollow, piuttosto che 100 link generici da siti random e nofollow.

Diagramma dettagliato delle strategie avanzate di link building, con varie tecniche come Link Bait, Skyscraper Technique, Broken Link Building, e partecipazioni a Podcast e Interviste. Include anche metodi legati alla Digital PR, alla partecipazione attiva in Forum e Community, e l'utilizzo di Directory di Qualità, tutti organizzati attorno a un nucleo centrale etichettato 'Strategie di Link Building Avanzate'.

Esaminiamo ora alcune strategie testate per ottenere backlink di qualità senza incorrere in rischi. Con l’evoluzione degli algoritmi, si punta sempre di più su metodologie white-hat basate su contenuti di valore e relazioni genuine.

Creazione di Contenuti di Alta Qualità (Link Earning)

Il link earning parte dal presupposto che se il contenuto è realmente utile, autorevole e unico, i link verranno in modo naturale. Alcuni tipi di contenuto che favoriscono questa dinamica:

  • Studi e ricerche originali: Numeri, statistiche e sondaggi di settore. Un esempio: “Il 70% dei marketer preferisce la SEO on-page.” Questi dati, se inediti, sono spesso ripresi e linkati da blog e testate.
  • Infografiche e risorse visive: Facili da condividere, integrate in articoli altrui con link di attribuzione.
  • Guide approfondite e white paper: Documenti di riferimento su un tema, che i colleghi di settore sono lieti di menzionare come fonti.
  • Tool e risorse gratuite: Un calcolatore o un generatore di template online può guadagnare moltissimi link dalle community.

 

Guest Posting

Guest post: scrivere un articolo per un altro sito (generalmente autorevole e in linea col nostro settore) in cambio di un link. 

  • Seleziona siti con alta autorità e vero pubblico.
  • Proponi un argomento originale e utile ai lettori.
  • Evita anchor text manipolativo (keyword esatta) eccessivo. Meglio anchor brand o “nome del prodotto.”
  • Non usare una rete di siti spam o “PBN” (Private Blog Network) mascherata da guest post.

 

Tecnica del “Grattacielo” (Skyscraper Technique)

Consiste in:

  1. Trovare un contenuto popolare e ben linkato nel tuo settore.
  2. Creare una versione migliore, più aggiornata, più completa.
  3. Rintracciare i siti che avevano linkato la risorsa originale e contattarli presentando la tua come un aggiornamento superiore.

Il segreto è offrire un vero valore aggiunto (nuovi dati, guide step-by-step, infografiche, design più attraente) e non solo copiare l’originale.

Digital PR e Menzioni Senza Link

Digital PR: contattare giornalisti e testate per far conoscere le tue storie, prodotti, analisi. Se la notizia interessa, potresti ottenere articoli e backlink.

Strumenti utili:

  • Google Alerts: Per monitorare menzioni del tuo brand o keywords, permettendoti di intervenire e proporre un link o un aggiornamento.

Le menzioni senza link, nel contesto GEO, iniziano a valere come segnale di autorevolezza. Non è un sostituto dei backlink, ma un plus.

Partecipazione a Forum e Community

Se fornisci risposte di valore su forum come Quora, Reddit, Stack Exchange, potresti inserire link al tuo sito (occhio a non spam). In diversi casi, questi link sono nofollow, ma l’effetto traffico e brand awareness sono tangibili. E con l’avvento di “brand mention,” potresti ottenere una citazione del tuo brand se i thread vengono ripresi da siti di news o analisi di settore.

Broken Link Building

Identificare link rotti su siti esterni (cioè pagine che danno errore 404) e proporre loro di sostituire quel collegamento con il tuo contenuto analogo (e funzionante). Strumenti come Ahrefs e Screaming Frog possono individuare i link rotti. Serve un po’ di diplomazia per contattare i proprietari dei siti e suggerire la correzione.

Link Building tramite Podcast e Interviste

Se partecipi come ospite in un podcast, di solito riceverai un link nel post di show notes. Ciò funziona bene per costruire “expert authority.” Spesso i link da piattaforme come iTunes/Spotify non hanno valore SEO diretto, ma i siti che ospitano le trascrizioni (show notes) di solito linkano i guest.

Inserimento in Directory di Qualità

Ci sono directory specialistiche (es. Clutch per le agenzie digitali, Houzz per l’arredamento, etc.), con un processo di approvazione e un buon traffico di nicchia. Essere presenti può generare link dofollow e visite interessate. Evita directory generiche e di scarsa moderazione che possono risultare spammy.

Infografica illustrativa che mostra i criteri per la qualità di un backlink, con indicatori chiave come autorevolezza del dominio e della pagina, pagina di destinazione, rilevanza e pertinenza, testo di ancoraggio, posizionamento all'interno della pagina e distinzione tra link follow e no follow, rappresentati attorno a un'icona centrale di un backlink.

Quando si valuta un backlink, l’autorevolezza del dominio di provenienza non è l’unico fattore determinante. Ci sono molte altre variabili che contribuiscono al “peso” effettivo di un link in ottica SEO, e comprenderle aiuta a massimizzare il beneficio della strategia di link building. 

Vediamo quali sono gli elementi principali

  1. Autorevolezza del dominio e della pagina
    Non basta che il sito sia autorevole: è altrettanto importante che la singola pagina da cui il backlink parte sia autorevole e ben posizionata. Spesso i blog o i quotidiani digitali hanno sezioni diverse: un link proveniente da una “pagina secondaria” poco visitata è meno incisivo di uno presente in un articolo di spicco.

     

  2. Rilevanza e pertinenza
    Il link deve inserirsi in un contesto attinente al tuo settore o al tema trattato. Se vendi software gestionali, un backlink su un portale di cooking non sarà percepito come “naturale” né rilevante da Google (e probabilmente neanche utile per gli utenti).

     

  3. Pagina di destinazione
    È fondamentale scegliere dove atterrerà il visitatore una volta cliccato il link. Se stai promuovendo una specifica sezione, meglio puntare verso la pagina che offre informazioni dettagliate, piuttosto che la homepage generica. In questo modo, chi clicca trova subito la risorsa che gli interessa.

     

  4. Testo di ancoraggio (anchor text)
    Un anchor text coerente con l’argomento rafforza la pertinenza del link. Evita anchor iper-ottimizzate (es. “migliori scarpe running economiche”), ma puntare su un mix di anchor “parziali” (brand + keyword) o brand è solitamente la via più sicura.

     

  5. Posizionamento all’interno della pagina
    In genere, un link in alto (magari contestualizzato in un paragrafo chiave) può trasmettere un segnale più forte di uno relegato a fondo pagina o in un footer. Attenzione però a non apparire forzati: se il link è inserito troppo in evidenza, potrebbe insospettire i motori.

     

  6. Follow vs No follow
    In linea di massima, i link dofollow passano “link juice” e valore SEO. I nofollow non trasmettono direttamente PageRank, ma possono comunque portare traffico e autorevolezza per il  brand. Idealmente, un profilo di backlink bilanciato include anche qualche nofollow, mantenendo un aspetto naturale.

     

In definitiva, un backlink “buono” nasce dall’unione di questi fattori: sito (e pagina) autorevole, contesto rilevante, anchor text ben calibrato, link dofollow (dove possibile) e una collocazione sensata all’interno del testo. Così facendo, si garantisce che il link apporti valore concreto sia al ranking del tuo sito sia all’utente che lo segue.

Errori da Evitare nella Link Building

I motori di ricerca come Google continuano a combattere lo spam link e le strategie manipolative. Ecco alcuni errori che rischiano di portare penalizzazioni.

Schemi di link e link artificiali

Google penalizza i link scheme: scambi di link incrociati, circuiti di blog che si linkano a vicenda in modo non genuino, PBN (Private Blog Network) mascherate. Un pattern di link artificiali è rilevabile dall’algoritmo (Penguin) e può portare al ban o a un crollo di ranking.

 Acquisto di backlink scadenti

Comprare link da siti palesemente spam, con metriche gonfiate, potrebbe avere effetto opposto al desiderato. Se un link è palesemente a pagamento e non segnato come rel=”sponsored”, c’è il rischio di penalità.

Anchor Text Sovraottimizzati

Troppi link con anchor text esatta (es. “migliori scarpe da running economiche”) fanno sospettare una manipolazione. Una strategia più sana prevede anchor diversificate: brand, generiche, partial match, e un 10-20% di anchor esatte.

 Eccessiva Concentrazione di Link sulla Homepage

Se il 90% dei tuoi backlink puntano alla homepage, appare innaturale. Google preferisce un profilo “naturale,” dove molti link puntano a contenuti specifici (articoli, pagine di prodotto).

Negligenza nel monitorare il profilo di backlink

Non controllare regolarmente i nuovi link o quelli rifiutati in GSC potrebbe farti scoprire tardi link tossici. Se emergono troppi link da domini spam, valuta l’uso del Disavow Tool.

Strumenti Utili per la Link Building

schermata ahref del tool per trovare link interroti in altri siti web

La link building richiede non solo strategie, ma anche tool per analisi, ricerche di opportunità e monitoraggio dei risultati.

Ahrefs

Permette di scansionare i backlink dei competitor, trovare broken link, analizzare i link in entrata/uscita e valutare DR (Domain Rating). Ottimo per la “Broken Link Building” e la Skyscraper Technique.

 Moz

Offre Link Explorer, con metriche DA e PA. Pur avendo un database link minore di Ahrefs (secondo molti consulenti SEO), resta uno strumento di riferimento per l’analisi del profilo di backlink e la scoperta di opportunità.

SEMrush

Integra funzioni di “Link Building Tool,” di “Backlink Audit” e di analisi competitor. Ha un “Authority Score” del dominio che combina backlink, traffico organico e altri parametri.

Majestic

Con “Trust Flow” e “Citation Flow,” esamina sia la qualità che la quantità di link. È specializzato nell’analisi su larga scala del grafo dei link, utile per scovare reti di spam o scoprire nicchie di link potenziali.

Google Search Console

Mostra i link in entrata e i dati reali usati da Google. Non fornisce metriche di autorità, ma è indispensabile per un riscontro ufficiale su come Google vede il tuo profilo link.

Monitorare e Valutare i Risultati della Link Building

Strumenti come Ahr o SEMrush mostrano nuovi link in entrata. Verifica i domini: se sono coerenti col tuo settore e autorevoli, probabilmente stai seguendo la strada giusta. Se trovi link da siti spam, potrebbe  essere necessario fare analisi più approfondite.

8.2 Tempo di “assestamento”

Un link acquisito oggi non fa miracoli domani. Spesso servono settimane (o mesi) perché Google rielabori i nuovi backlink e aggiorni i ranking di conseguenza. Inoltre, un link autorevole può produrre benefici a lungo termine, sostenendo il posizionamento anche dopo anni.

 KPI e Parametri di Successo

  • Aumento di traffico organico su keyword correlate.
  • Crescita di metriche come DR, DA, TF, Authority Score.
  • Posizionamenti stabili e ridotto bounce rate.
  • Nuove menzioni (brand mention) che citano il sito.

Checklist Finale per una Link Building di Successo

  1.  Definire gli obiettivi: Aumento traffico? Miglior ranking per specifiche keyword? Espansione brand?
  2. Analizzare il Profilo Link Attuale: Identifica link tossici da disconoscere e carenze di backlink in alcune pagine importanti.
  3. Creare/Offrire Contenuti di Valore: White paper, guide, infografiche, tool gratuiti.
  4. Scegliere Tattiche: Guest post, skyscraper, broken link building, PR digitali.
  5. Variare Anchor Text: Evitare anchor esatte in eccesso.
  6. Monitorare i Risultati: Uso di Ahrefs, SEMrush, GSC. Variazioni su metriche (DR, DA, etc.) e SERP.
  7. Iterare e Mantenere: Analizzare link tossici o non pertinenti, cercare nuove opportunità.
  8. Valutare Citazioni: Con l’avvento di GEO, segui brand mention e possibili trasformazioni in link reali.

Link Building e pazienza

 

La Link Building ormai da anni implica qualità > quantità. Si tratta di un processo che necessita di tempo, creatività e un pizzico di abilità relazionale (public relation), ma i benefici in termini di ranking organico, traffico mirato e autorevolezza di lungo periodo ne valgono sicuramente la pena.

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