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Cosa Sono i Link Interni e Perché Sono Importanti

L’internal linking è l’insieme di connessioni ipertestuali che collegano fra loro le pagine all’interno di uno stesso dominio. Se hai un sito di ricette, un blog di marketing o un e-commerce, probabilmente includi collegamenti che portano l’utente da un articolo a un altro, o dalle pagine di categoria a quelle di prodotto.

Dal punto di vista SEO i link interni assumono una duplice valenza:

  1. Aiuta Google (e altri motori) a scoprire, indicizzare e comprendere la struttura del tuo sito.
  2. Offre agli utenti un percorso logico per navigare, trovare contenuti correlati e approfondire argomenti d’interesse.

Mentre i link esterni (che puntano a domini diversi) vengono spesso associati al concetto di backlink e autorevolezza, i link interni costituiscono una rete di connessioni che permette di distribuire efficacemente il valore e la rilevanza tra le varie pagine interne, nonché facilitare la user experience.

Perché fare “internal linking”

Diagramma che rappresenta la mappa gerarchica di un sito web. Partendo dalla Homepage, il diagramma si dirama in Categoria 1 e Categoria 2, ciascuna suddivisa in ulteriori sottocategorie. Ogni sottocategoria porta a pagine importanti specifiche. Il diagramma enfatizza la distribuzione dell'autorità attraverso i vari livelli del sito, mostrando come le informazioni siano organizzate e collegate.
  • Indicizzazione più rapida: Un motore di ricerca può raggiungere più facilmente tutte le pagine se ben collegate.
  • Aumento dell’autorevolezza delle pagine: Se la tua homepage o alcune pagine ricevono link autorevoli dall’esterno, collegandole internamente, trasferisci parte del “link juice.”
  • Aumento del tempo di permanenza dell’utente: Un visitatore, se trova rimandi pertinenti, tende a restare di più sul sito e a esplorare ulteriori contenuti.

 Prima di concentrarci sulle dinamiche specifiche dei link interni html, è utile distinguere con chiarezza tra link interni ed esterni, specialmente in ottica SEO.

Link Interni

  • Definizione: Collegamenti che puntano a pagine dello stesso dominio.
  • Funzione SEO: Ottimizzazione della struttura, trasferimento di autorità tra le pagine interne e navigazione user-friendly.
  • Controllo: Hai pieno controllo sui link, in quanto proprietario del dominio.

 

Link Esterni

  • Definizione: Collegamenti che puntano a siti di dominio diverso (e viceversa).
  • Funzione SEO: Se un sito autorevole linka al tuo, incrementa la reputazione agli occhi di Google. Se tu linki a fonti esterne, fornisci riferimenti aggiuntivi per l’utente.
  • Controllo: Limitato o nullo, perché dipende dalle scelte dei siti esterni.

 

I link interni, benché non “portino” un valore di autorità paragonabile a un backlink di un sito prestigioso, sono fondamentali per il link juice. Un buon sistema di link interni evita la creazione di pagine orfane, e migliora la coesione del dominio.

Principi Fondamentali dell’Internal Linking nell’Ottica SEO

Aiutare l’Indicizzazione (Crawl e Path)

Uno dei motivi per cui i professionisti SEO raccomandano di pianificare con cura i collegamenti interni è rendere la vita più facile ai crawler. Google invia i suoi robot a scansionare le pagine, seguendo i link. Se c’è una sezione del tuo sito “nascosta” (senza link da altre pagine), quei contenuti rischiano di non essere indicizzati.

Esempio: Se crei una nuova pagina “Servizi Avanzati”, ma non la linki da nessuna parte, i crawler potrebbero scoprirla solo se presente in una sitemap. Un internal linking adeguato riduce tempi di scoperta e fornisce segnali di rilevanza.

Distribuzione dell’Autorità Interna

Quando una pagina riceve backlink esterni di alta qualità, guadagna autorità. Se è collegata internamente a ulteriori pagine, parte di quell’autorità si “propaga” (in modo ridotto) a tali risorse. Ciò può aiutare pagine meno linkate dall’esterno, ma importanti per il sito (es. prodotti “di nicchia” che vuoi spingere in SERP).

nota: Non si tratta di una sostituzione della link building esterno, ma di un completamento che massimizza l’efficacia di quei backlink. L’internal linking costituisce una rete che facilita il passaggio di valore fra i vari nodi.

Segnali d’Intento all’Algoritmo

Quando Google vede che certe pagine sono ripetutamente linkate in posizioni centrali (es. testo body di un articolo), e con ancor text descrittivi, capisce che probabilmente sono nodi fondamentali. Questi segnali contribuiscono a interpretare la gerarchia del sito e la priorità dei contenuti.

Diagramma che illustra la strategia di 'Internal linking e Link Juice' per un sito web. Mostra diverse beute da laboratorio, collegate tramite linee verdi che rappresentano link interni all'interno del sito 'Il mio sito' e linee gialle che rappresentano link esterni provenienti da 'Siti autorevoli'. Include suggerimenti su come gestire efficacemente il link juice, come l'uso di anchor text rilevanti e assicurarsi che ogni contenuto riceva adeguatamente link juice per evitare il prosciugamento delle pagine. Un'icona di ragno è posizionata vicino al titolo per simboleggiare la connettività e la rete di link

In molti contesti, si parla di “Struttura a Silos” o struttura “a piramide”. L’homepage in cima, poi categorie, poi sottocategorie, e infine i contenuti specifici. L’ internal linking che collega le pagine di un medesimo “silo”crea un contesto semantico chiaro.

Esempio:

  • Homepage (miosito.it/)
  • Categoria SEO (miosito.it/seo/)
  • Articoli (slug in seo) come miosito.it/seo/seo-audit, miosito.it/seo/seo-tools e via dicendo.

All’interno di quei contenuti, rimandi fra loro (es. “Se hai già letto SEO Tools, scopri come fare un SEO Audit”).

 Importanza dei Menu di Navigazione

Spesso, la cosiddetta “navigazione globale” (header e footer) fornisce la base dell’internal linking. Un menu ben strutturato, con link testuali e ben nominati, permette di passare autorità alle pagine più importanti. Al contempo, evita che le voci di menu siano troppe (effetto “link farm”), generando confusione.

Tipi di Link Interni

  1. Link nel Menu di Navigazione: Spesso si trovano all’interno di <nav> e vengono ripetuti in ogni pagina (header, sidebar o footer).
  2. Link Contestuali: Sono quelli che inseriamo nel corpo del testo, ad esempio “Scopri i dettagli su come ottimizzare i tag per l’E-commerce”, e ipertesto che punta a un articolo specifico.
  3. Link nelle Breadcrumb: Permettono di risalire la gerarchia (“Home > Hub SEO > Articolo Corrente’”).

 

Codice HTML e Tag A

Se vogliamo creare manualmente un link interno html, useremo il classico

<a href=”/percorso-pagina”>Testo del Link</a>.

Se la pagina si trova su tuodominio.com, il browser (e Google) riconosce che è un link interno (stesso dominio).

In un contesto di  CMS, possiamo creare link interni tramite l’editor visuale, ma la logica è identica: un attributo

href=”URL_della_pagina”

e un anchor text. 

Anchor Text e Contesto: Come Ottimizzare i Link Interni HTML

Anchor Text Descrittivo

L’anchor text è il testo cliccabile del link. In un’ottica di “internal linking,” puoi permetterti di essere più specifico, usando keyword e parole correlate per chiarire l’argomento della pagina di destinazione. Ad esempio, se stai linkando a un post su “strategie di internal linking,” potresti usare “Scopri le migliori strategie di internal linking” come anchor text.

Attenzione però a non esagerare con anchor text perfettamente corrispondenti. Un mix di “strategie di link interni html,” “metodi di internal linking,” e “leggi di più sulle tecniche di link-building interno” assicura varietà e naturalezza.

Posizione del Link nella Pagina

Alcuni test suggeriscono che link interni posizionati più in alto nella pagina possano ottenere maggiore rilevanza agli occhi di Google, perché vengono incontrati prima dai crawler e dagli utenti. Tuttavia, l’obiettivo principale dev’essere sempre la pertinenza. Se un anchor appare fuori contesto, potresti confondere il lettore e generare un effetto spam.

(Suggerimento: Se un contenuto è molto lungo, crea un sommario con link all’inizio per persone che vogliono saltare direttamente a sezioni specifiche. )

Frequenza dei Link

Ogni pagina può contenere decine di link interni, specialmente se ci sono menu, articoli correlati e footer. Ma esistono limiti? Nel passato, Google consigliava di non superare i 100 link a pagina (interni + esterni). Oggi, le best practice sui link interni di Google sono meno rigorose. L’importante è non esagerare, evitando elenchi interminabili che riducono l’attenzione e la comprensione.

Link dalle pagine più forti 

Se hai una pagina molto autorevole, linka da lì alle pagine che vuoi potenziare.

Se, ad esempio, la tua homepage ha ricevuto molti backlink esterni, la link juice potrà venire trasmessa parzialmente alle pagine che decidi di linkare internamente da essa.

Stesso discorso per un articolo “virale” che ha accumulato decine di collegamenti esterni. Aggiungere link a prodotti o servizi nuovi può aiutare il posizionamento di questi ultimi.

Hub di Link Interni

Alcuni consulenti SEO creano “hub di contenuti,” vere e proprie guide esaustive su un argomento.  Io ne ho fatti due :

 

Al loro interno si inseriscono link a tutte le sottopagine correlate. Ad esempio,il mio hub SEO ha sezioni sul‘analisi delle Keyword, i fondamenti della SEO, La SEO on Page, e da ciascuna sezione link ad articoli di approfondimento. Questo metodo:

  • Raggruppa i contenuti in modo semantico.
  • Trasferisce autorevolezza alle pagine figlie.
  • Crea un percorso coerente per l’utente che vuole approfondire dal generico allo specifico.

 Screaming Frog, Semrush e Altri Auditor

Per valutare la rete di “html link interni,” si possono usare software come Screaming Frog. Questo crawler interno consente di vedere ogni pagina quante volte è linkata, da dove, e come l’anchor text appare. Semrush e Ahrefs offrono funzioni simili in “Site Audit,” evidenziando eventuali pagine orfane o link eccessivamente nidificati.

Google Search Console

Anche se non esiste un report ultra-dettagliato, in Google Search Console puoi vedere, nella sezione “Link”, una tab dedicata ai link interni. GSC elenca quante volte appare un link verso una data pagina e le “Pagine principali collegate internamente.” Se scopri che una pagina di bassa priorità ha molti link interni e una pagina importante pochi, puoi ribilanciare la rete di link.

schermata gsc che rappresenta le pagine con più link interni

CTR Interno

In ottica di user experience, vale la pena verificare quante persone, all’interno di un articolo, cliccano su un link interno. Con Google Tag Manager, per esempio, è possibile tracciare i link in uscita link e i link interni. Se noti che un collegamento ottiene pochissimi clic, forse l’anchor text non è ingaggiante o la posizione non è ottimale.

Errori Comuni da Evitare (Esempi Pratici)

 

  1. Linkare Troppo con lo Stesso Anchor: Se nella pagina X inserisci 5 link alla pagina Y con la medesima ancora, risulta ripetitivo e potenzialmente spammy. Meglio uno o due link al massimo, e se possibile con anchor text variate.
  2. Inserire “Qui,” “Leggi qui” come anchor text generici: Non dà indicazioni al motore di ricerca né all’utente. Meglio “Approfondisci le strategie di link building” invece di “Clicca qui.”
  3. Non Aggiornare i Link dopo un Redesign: Se cambi lo slug o la struttura delle categorie, molti link interni potrebbero restare su URL vecchi, portando a 404. Un Audit e l’impostazione di redirect (o la correzione manuale dei link) è essenziale.
  4. Link Interni  Noindex: Inserire link in sezioni “noindex, nofollow,” magari per errore, può inibire la scoperta di pagine e il passaggio di link juice.

Conclusioni e Spunti Operativi

L’internal linking rappresenta un tassello chiave nella costruzione dell’architettura di un sito e nella distribuzione del valore tra le pagine. Adottare correttamente i collegamenti, usando un sistema di link interni ben calibrato, migliora l’indicizzazione, il posizionamento e aiuta l’utente a scoprire contenuti correlati e consolida la struttura gerarchica agli occhi di Google.

Spunti Pratici:

  1. Mappa Priorità: Identifica quali pagine vuoi spingere nel ranking e aggiungi link interni da pagine autorevoli del tuo dominio.
  2. Aggiorna Vecchi Articoli: In ogni post già pubblicato, cerca se puoi inserire un collegamento interno ai nuovi contenuti (o viceversa).
  3. Controlla pagine orfane: Con tool come Screaming Frog, individua se ci sono risorse non linkate da alcuna pagina. Aggiungi un link in almeno un contenuto correlato.

Alla luce di tutto ciò, non sottovalutare l’impatto dei link interni sul successo di un progetto online. Mentre i backlink esterni permettono di ottenere autorità “dall’esterno,” una solida strategia di internal linking  garantisce che quell’autorità si diffonda armonicamente tra le pagine, spingendo i contenuti che maggiormente meritano visibilità.

La strategia cambia in base alla struttura.

Ecco le declinazioni verticali della mia consulenza SEO.

eleonora boretti consulente seo freelance

Chi sono io?

Ciao! Mi chiamo Eleonora Boretti e lavoro come consulente SEO freelance dal 2018.
Collaboro con agenzie e clienti diretti per migliorare la visibilità online di molti progetti e ottenere risultati concreti.
Amo vedere i progetti crescere e scalare nel tempo, con strategie SEO su misura.
Sono basata a Firenze, ma lavoro come consulente SEO in tutta Italia, anche da remoto.
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