Condividi il Post

Share on facebook
Share on linkedin
Share on twitter
Share on email

Post lunghi o brevi, questo è il problema

Il contenuto è l’elemento più importante per qualsiasi strategia SEO, al fine di posizionarsi bene sui motori di ricerca. Avere contenuti pertinenti all’argomento che tratta il tuo sito web o il tuo e-commerce è uno dei pilastri portanti per quanto riguarda la ricerca per parole chiave

Avere contenuti di qualità è indubbiamente in fattore numero uno per un buon posizionamento su Google. In tre parole “il contenuto regna“.

Qualità e costanza

Contenuti utili e pubblicazione costante sono gli elementi chiave per ottenere il massimo da tuo sito web nonché dal tuo brand.

Migliore è il tuo contenuto, più tempo gli utenti spenderanno sulla tua pagina. 

I tuoi contenuti, se ben strutturati, ti aiuteranno ad aumentate il traffico sul tuo sito web, tale traffico porterà ad aumentare anche le conversioni.

Per conversione si intende la “trasformazione” degli utenti in potenziali clienti per il tuo business o acquirenti per il tuo e-commerce. 

Più utenti interagiscono con il tuo sito web, maggiore è l’autorità che costruisci nei motori di ricerca, quali google o bing, e questo ti aiuterà a scalare la lunga e difficile strada dell’ottimizzazione SEO.

Scrivendo un articolo per il tuo blog, per esempio, non solo stai migliorando la SEO ma stai costruendo il tuo brand mattone per mattone.

Si può immaginare un post come un mattone di quella che potrà essere una lussuosa villa o una casetta sgangherata.

Questo dipende anche dal progetto. Filippo Brunelleschi ha costruito la cupola del Duomo a Firenze pensando ad ogni singolo mattone, alla sua posizione e al fatto che ogni mattone potesse sorreggere gli altri.

Alla fine ha creato un capolavoro passato alla storia. OGNI MATTONE ERA FONDAMENTALE ma chiaramente i mattoni da soli non sarebbero stati niente se dietro non ci fosse stato un PROGETTO, un OBBIETTIVO, ben strutturato.  

Trasformando questo esempio in qualcosa di attuabile online nel 2021 possiamo appunto vedere i mattoni come post, il progetto come strategia marketing, la realizzazione della cupola come obbiettivo e Brunelleschi stesso come Brand che a sua volta ha contribuita a rendere Firenze un brand. 

Ora… chiaramente non tutti possiamo essere geniali e passare alla storia, quello di Brunelleschi era un progetto ambizioso, innovativo, geniale e folle. Non possiamo essere tutti geni, ci basterebbe essere dei buoni architetti del marketing.

D’altra parte milioni di architetti hanno realizzato progetti ottimi, solidi, ben strutturati senza passare alla storia. Ora noi con il Digital Marketing, la SEO e i contenuti, non cercheremo di passare alla storia ma di essere degli architetti in grado di creare una struttura solida e versatile.

Quindi che mattoni ci servono? O meglio, che tipo di contenuto devi includere nel tuo sito web?

Beh, dipende, possono essere tutorial, storie interessanti, recensioni, case-study.

Ma soprattutto ti chiederai: quanto devono essere lunghi i miei contenuti? 

Meglio contenuti lunghi o brevi? Quanto influisce il conteggio delle parole ai fini del posizionamento organico?

Long Form Fontent: cosa sono e come scriverli?

Per Long Form si intende contenuti lunghi. Un contenuto si può considerare Long Form in genere quando supera le 1200 parole

I Long Form dovrebbero assolutamente far parte del tuo blog e della tua strategia marketing.

Questo tipo di articoli infatti ti offre la possibilità di approfondire argomenti e informazioni rilevanti per la tua attività. E’ così che mostri la tua esperienza nel settore di tua competenza. 

Quindi usa i Long Form. Sono uno strumento per creare fiducia, per dare solidità al tuo Brand, e guidare gli utenti del sito attraverso il Funnel che li porterà all’acquisto dei tuoi prodotti o dei tuoi servizi.

Ispirazione

Se non sai da dove iniziare guarda cosa stanno facendo i tuoi competitors sui loro siti web, studiali, vedi cosa offrono ai loro clienti. Inoltre cerca di fare caso a cosa non offrono in modo da poter riempire quella lacuna nel tuo settore.

Non copiare, ispirati. Non c’è niente di male ad ispirarsi, l’essere umano lo ha sempre fatto.

Tornando alla nostra cupola, Michelangelo si ispirerò a Brunelleschi per la realizzazione della cupola di San Pietro, Brunelleschi a sua volta si era ispirato al Pantheon di Roma.

Ora noi non pretendiamo di essere né Michelangelo né Brunelleschi. Ma possiamo prendere esempio dai grandi per migliorare il nostro operato. 

L’importante è non copiare i contenuti altrui, certo l’ispirazione va bene, decidere di affrontare un tema affrontato da un tuo competitor va bene. Ma una volta letto il contenuto altrui chiudi la pagina, elabora quello che hai appreso, cerca un articolo simile se lo trovi, fai la stessa cosa, leggi e poi chiudi. Annotati solo in concetti fondamentali. Non copiare il testo altrui. Google non ama i copioni!

Crea un contenuto completamente nuovo, usa i concetti base e la struttura di chi ha più esperienza di te e infine, forse la cosa più importante: mettici del tuo!

Personalizzare i contenuti

Sì, fai sentire a chi ti sta leggendo che dall’altra parte c’è una persona vera, non stai scrivendo delle mere istruzioni, e anche se fosse (nel caso dei tutorial) cerca di personalizzarli, chiaramente senza esagerare.
Una piccola divagazione è perfetta, ma non andare fuori tema per più di un paragrafo.

I Long Form ti aiutano, inoltre, ad essere competitivo nei motori di ricerca. Generalmente Google privilegia contenuti lunghi e originali.
C’è anche da dire che il Long Form ti consente di incorporare più parole chiave nei contenuti.
Migliore è il tuo contenuto più è probabile che attiri backlink da siti anche più autorevoli del tuo.
Inoltre un buon contenuto sui Social Media si condivide quasi da solo.

Cosa si intende invece quando si parla di Short-Form?

Per Short From si intende contenuti brevi, che possono essere di vario tipo, alcuni articoli di Blog o listicles per esempio.
Gli Short Form sono generalmente d’impatto e non superano le 1000 parole.

Che cos'è un listicle?

In due parole è un articolo-lista. Chiaramente è un anglicismo composto da due parole List e Article.  Sono, appunto, scritti brevi che si costituiscono in modo visivo in degli elenchi (persone, prodotti, strumenti, situazioni, eventi). Si caratterizzano per essere chiari, e di comprensione immediata. 

Se lo volessimo tradurre in italiano lo chiameremmo “listicolo” XD. Purtroppo ancora l’Accademia della Crusca non mi ha abilitato a creare neologismi. XD

Altri esempi rilevanti di Short Form sono per esempio i contenuti della tua pagina web, nonché i titoli le intestazioni e le meta descrizioni. Questi contenuti posso essere brevissimi, da una manciata di parole fino a un centinaio.

Quando scrivi uno Short Form devi essere conciso, diretto, chiaro, non è previsto che l’utente si soffermi a leggere per capire il tuo messaggio, la comprensione deve essere immediata e funzionale. 

Per quanto riguarda gli articoli del tuo Blog sicuramente gli Short Form hanno i loro vantaggi. 

In primo luogo essendo brevi chiaramente sono molto più veloci da realizzare. Questo di conseguenza ti permette di creare Post con più frequenza. 

Questo può aiutare il tuo posizionamento nei motori di ricerca perché pubblicare con frequenza e costanza è uno degli elementi che Google, per esempio, premia.

Utilizzo delle parole chiave

L’utilizzo delle parole chiave negli Short Form va fatto in modo mirato e non esagerato.

Quindi scegli poche parole chiave, che siano mirate e di alta qualità.
Altrimenti Google lo legge come “spam”.
Gli Short Form possono essere di grande aiuto se li ottimizzi per i motori di ricerca.

Quindi è meglio il Long Form o lo Short Form per il tuo blog?

Per prima cosa quando si crea un contenuto è importante definire il suo scopo e quale debba essere l’interazione dell’utente.

Perché stai creando un posto? A chi è destinato? Cosa può fornire in più a chi lo legge? Include una Call-to-Action? Può generare conversioni?

Entrambe le forme, Long e Short, saranno utili per la tua strategia SEO.

Per ottenere il massimo dal tuo sito web utilizza contenuti sia lunghi che brevi. L’importante è che siano contenuti di qualità. Articoli che faranno tornare gli utenti al tuo blog per scoprire qualcosa di nuovo.

E’ questo che crea autorità agli occhi dei motori di ricerca.

Quando crei contenuti devi scegliere bene le parole chiave, fai delle ricerche e scegli delle parole chiave competitive. 

Per esempio se io vendessi vestiti e volessi posizionarmi per “magliette primaverili” dovrei prima fare una ricerca su Google.

Se il blog più alto nella SERP ha, per esempio 2000 parole chiave, il mio post dovrà averne almeno 2000. 

Non è sufficiente scegliere buone parole chiave, è necessario anche fare una ricerca che possa chiarirti le idee su quali contenuti vuoi creare e ottimizzare.

Crea dei Topic Cluster lunghi e ben articolati, che forniscano informazioni importanti e ben strutturare e che arricchiscano l’esperienza dell’utente. A questi Topic collega contenuti di supporto, ovvero altri post sia lunghi che brevi.

Cos'è un Topic Cluster?

Immagina di piantare nel tuo giardino (che sarebbe in questo caso il tuo blog) diversi alberi (che sono in questo casi i Topic Cluster). E immagina che da questi alberi ne derivino rami di diversa lunghezza (quindi Short e Long Form collegati ad un Topic Cluster). Ho reso l’idea?

Ricordati di concentrarti sulle esigenze dell’utente. Scegli parole chiave ad alta pertinenza per portare traffico al tuo sito. Traffico qualificato, ovvero utenti realmente interessati alla tua attività.

 

Mostra la tua esperienza ai tuoi utenti fai in modo di essere utile e di ispirare fiducia. 😉

 

Altri articoli sulla SEO e sul Digital marketing